Infezioni da epatite B, epatite C e HIV trasmesse per via trasfusionale nel XXI secolo

Una review pubblicata su Vox sanguinis nel 2011 fa il punto sul rischio residuo di infezione con questi virus in ambito trasfusionale.

Altre notizie della sezione

24 aprile 2013

Caratteristiche virologiche e cliniche dell’infezione primaria da parvovirus PARV4 in soggetti emofilici: frequente trasmissione da parte di concentrati di fattori della coagulazione sottoposti a trattamenti di inattivazione virale.

Si tratta di uno studio condotto in Inghilterra su 195 emofilici seguiti per 5 anni e pubblicato su Transfusion nel 2012 che ha consentito di calcolare il tasso di sieroconversione all’anno e la durata della viremia nei pazienti infettati. Le principali manifestazioni cliniche riportate sono rappresentate da esantemi e esacerbazioni di epatite. Gli stessi autori […]

24 aprile 2013

Contaminazione da DNA di parvovirus B19 in plasma e plasmaderivati cinesi

Tramite la ricerca del DNA del virus B19 e degli anticorpi anti-virus B19, gli autori, cinesi, hanno dimostrato che più  del 54 % dei pool di plasma lavorati da due diverse aziende del settore contenevano livelli variabili di DNA virale, nonostante l’implementazione di metodi di inattivazione/rimozione virale.

24 aprile 2013

Rischi virali emergenti in campo trasfusionale

Accanto ai progressi enormi fatti negli ultimi 20 anni per contenere il rischio di infezioni virali da retrovirus (HIV e HTLV-I), gli autori di questa review affrontano il tema del rischio  infettivo residuo ed emergente in campo trasfusionale.