Le infezioni virali: Epidemiologia e trattamento – approfondimento

Numerosi patogeni virali possono essere trasmessi attraverso il sangue. La maggior parte dei virus,  infatti,  si diffonde nell’organismo ospite trasportato dal circolo  ematico (viremia) per raggiungere il suo organo bersaglio. Il grado di sicurezza trasfusionale garantito dall’azione combinata della selezione clinico-anamnestica dei donatori volontari, periodici e non remunerati, e dei metodi sierologici e di amplificazione genomica per lo screeening delle infezioni trasmissibili è in questo momento molto elevato.

Il rischio di trasmissione con la terapia trasfusionale d’infezioni da virus dell’epatite B, dell’epatite C e dell’HIV è progressivamente diminuito nel corso degli ultimi decenni grazie all’introduzione di numerose strategie di prevenzione. La fase finestra, cioè il divario temporale che va dal momento del contagio a quello della sieroconversione, durante la quale un donatore infetto può avere una viremia elevata in assenza di segni e/o sintomi d’infezione, è, infatti, stata notevolmente ridotta dall’azione combinata delle misure sopra ricordate.

Alcuni dei virus trasmissibili con il sangue possono essere causa di gravi malattie  croniche, anche ad esito letale (immunodeficienza acquisita da HIV, epatite cronica da HCV e da  HBV). Molti altri invece causano malattie più lievi o addirittura infezioni subcliniche (ad esempio: il parvovirus B19, i virus dell’epatite A ed E, HAV e HEV). Altri ancora si possono considerare, almeno per ora, “orfani di patologia”, nel senso che non è stata individuata una malattia causata da questi virus (come i virus TTV e SENV).

Nonostante i successi indubbiamente ottenuti negli ultimi anni, è necessario mantenere alta l’attenzione verso questo problema per raggiungere una completa sicurezza del sangue e dei suoi derivati, anche per il problema delle infezioni cosiddette ‘emergenti’ o causate da agenti non ricercati, sempre più rilevante per i massicci flussi migratori della nostra epoca.

Al miglioramento delle misure di prevenzione si aggiungono i grandi progressi della terapia antivirale, che ha reso attualmente ‘controllabili’ gravi infezioni come quella da HIV e HBV e ‘guaribile’ l’infezione da HCV.