Il concetto di malattia infettiva emergente si è andato sviluppando nel corso degli ultimi 2° anni, quando cioè è emerso che non era ancora stato conseguito il totale controllo delle malattie infettive.

Le infezioni emergenti sono state identificate come una minaccia continua per la salute umana. Molti di queste infezioni sono note per essere trasmissibili con la terapia trasfusionale, mentre altre hanno caratteristiche che ne indicano la potenziale trasmissibilità con la trasfusione.

L’AABB (Association for Advancing Transfusions and Cellular Therapies, già nota come American Association of Blood Banks – AABB), ha pubblicato nel 2009 la prima rassegna globale sui patogeni emergenti e sul loro potenziale impatto sulla sicurezza trasfusionale.

Link allo Special Issue di Transfusion 2009 su “Emerging Infectious Disease Agents and their Potential Threat to Transfusion Safety” e alle appendici 1, 2, 3

Le schede pubblicate nel 2009 sono state successivamente aggiornate.

Link alle schede informative create o aggiornate dopo la pubblicazione dello Special Issue di Transfusion 2009 su “Emerging Infectious Disease Agents and their Potential Threat to Transfusion Safety”

 Ulteriori aggiornamenti riguardano i sistemi di inattivazione dei patogeni.

Link per gli aggiornamenti sulle informazioni relative ai sistemi di inattivazione dei patogeni.

Altre notizie della sezione

18 aprile 2016

Plasma fresco congelato inattivato con solvente/detergente

La metodica con solvente/detergente (SD) è stata sviluppata nei primi anni ‘80 per l’inattivazione dei virus capsulati nei plasmaderivati1,2.

Essa si rivelò uno strumento in grado di ledere la membrana dei virus capsulati, delle cellule e della maggior parte dei protozoi, senza danneggiare in alcun modo i fattori labili della coagulazione [fattore V (FV) e FVIII). L’inattivazione con SD non agisce invece sui virus non capsulati e la sua efficacia nei confronti dei batteri è, generalmente, definita meno costante; tuttavia, solo recentemente è stata studiata la sua capacità di inattivare ceppi batterici, di agire sulla crescita degli stessi e di ridurre il potenziale battericida del complemento3.

18 aprile 2013

Plasma master file

Nella prima metà degli anni ’80 emerse in maniera importante e drammatica il problema della sicurezza della terapia trasfusionale e di quella con farmaci emoderivati, a causa dell’epidemia di infezioni post-trasfusionali causata dall’ human immunodeficiency virus (HIV). I criteri di selezione dei donatori di sangue furono modificati, ma il test per la ricerca degli anticorpi anti-HIV fu introdotto solo nel 1985 e fu seguito a distanza di 5 anni da quello per la ricerca degli anticorpi anti- hepatitis C virus (HCV)1.
In una fase iniziale, le misure che l’industria di plasmafrazionamento poté adottare riguardarono pertanto principalmente l’adozione di metodiche atte a inattivare e rimuovere eventuali particelle virali presenti nel plasma, “materia prima” per la produzione dei farmaci plasmaderivati.

16 aprile 2013

Entegrion chiude l’accordo con la kedrion per la produzione del Resusix

Entegrion e Kedrion partner di un progetto per la produzione e la commercializzazione del Resusix, un plasma liofilizzato inattivato con la metodica solvente/detergente, di elevata maneggevolezza e quindi assai utile anche in ambito militare.